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Donazioni: attenzione ai benefattori!

Il mondo del no-profit, com’è noto, vive e riesce ad operare grazie alle donazioni di generosi benefattori. Questi possono essere privati oppure aziende di medie o grandi dimensioni. Per garantirsi una buona reputazione l’ente benefico dovrebbe non solo assicurare che si faccia buon uso delle donazioni, ma anche verificare la “bonta” dei sostenitori.

Ovviamente nel caso di singoli donatori non è possibile, ne è auspicabile che l’ente no-profit verifichi la condotta morale del sostenitore. Oltretutto le donazioni dei singoli privati non raggiungono quasi mai cifre notevoli. La questione cambia quando si parla dei cosiddetti “grandi donatori”, ovvero aziende che scelgono di sostenere una causa benefica per migliorare la propria immagine. In questo caso è opportuno che l’ente no profit verifichi il “curriculum” delle aziende che desiderano accostare il proprio marchio al loro. E’ opportuno infatti che le aziende svolgano delle attività che non siano contrarie alla mission della no-profit, altrimenti l’ente stesso rischia di rovinare la propria reputazione. Le organizzazioni no-profit devo quindi controllare con particolare attenzione le aziende e anche le eventuali partecipazioni minoritarie in attività svolte da altre società.

In sintesi anche quando un partner è generoso (come in questo caso) è sempre meglio verificare la sua condotta!